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Affrontare un intervento in ambito ortopedico può generare qualche timore, soprattutto quando non si conoscono bene i passaggi che precedono l’operazione. Il prericovero nasce proprio per questo: accompagnare il paziente, chiarire ogni dubbio e garantire che l’intervento avvenga nelle condizioni migliori possibili. È una fase che unisce sicurezza, ascolto e preparazione.
Sapere cosa ci aspetta aiuta a vivere tutto con maggiore tranquillità.
Il prericovero è il momento in cui l’équipe medica valuta lo stato generale di salute del paziente per confermare l’idoneità all’intervento e ridurre il rischio di complicanze. Durante questa giornata, si approfondiscono aspetti clinici e organizzativi, con l’obiettivo di costruire un percorso personalizzato e sicuro.
Il paziente viene accompagnato così da arrivare all’intervento senza incertezze e con una comprensione chiara di ciò che avverrà prima, durante e dopo l’operazione.
Gli esami previsti durante il prericovero
Per garantire una corretta valutazione sono previsti diversi accertamenti diagnostici. Solitamente includono:
- Esami del sangue
- Elettrocardiogramma (ECG)
- Esame delle urine
- Radiografia del torace
- Eventuali prove di funzionalità respiratoria
Questi esami permettono di individuare eventuali condizioni che potrebbero influenzare l’intervento, come anemia, problemi cardiaci, infezioni o alterazioni metaboliche.
La visita anestesiologica
Durante il prericovero si svolge anche la visita anestesiologica, fondamentale per definire il tipo di anestesia più adatto. L’anestesista valuta:
- storia clinica
- allergie note
- terapie farmacologiche in corso
- eventuali rischi legati all’intervento
È anche il momento in cui vengono spiegati i benefici dell’anestesia, i possibili effetti collaterali e il funzionamento della terapia del dolore post-operatoria. Il paziente firma poi il consenso informato, dopo aver ricevuto tutte le informazioni necessarie.
Farmaci: quali sospendere e quando
Prima dell’intervento è possibile che alcuni farmaci debbano essere sospesi, in particolare:
- anticoagulanti
- antiaggreganti
- integratori che influenzano la coagulazione
La sospensione non deve mai essere decisa autonomamente, ma sempre indicata da anestesista e ortopedico. Per i pazienti diabetici, la gestione di farmaci orali e insulina richiede un piano specifico, calibrato sulla base delle indicazioni cliniche e dei valori glicemici.
Cosa portare il giorno del prericovero
Per rendere la giornata più semplice e organizzata, è utile arrivare con:
- documento di identità e tessera sanitaria
- referti delle visite ortopediche precedenti
- esami radiologici (RX, RMN, TC, ecografie)
- elenco dei farmaci assunti
- eventuali certificazioni allergiche
- abbigliamento comodo
- supporti prescritti (tutori, stampelle, busti) se richiesti
Le indicazioni ricevute al prericovero vanno seguite con attenzione. In generale viene richiesto:
- digiuno di 6–8 ore prima dell’intervento
- sospensione di specifici farmaci secondo quanto stabilito dall’équipe medica
Cosa aspettarsi dopo l’intervento ortopedico
Una delle domande più frequenti durante il prericovero riguarda proprio ciò che accadrà dopo l’intervento. È comprensibile: conoscere in anticipo le fasi del recupero aiuta a ridurre l’ansia e a sentirsi più preparati. La giornata di prericovero serve anche a questo: costruire un ponte tra l’intervento e il rientro a casa, spiegando nel dettaglio cosa è normale aspettarsi nelle settimane successive e come affrontare ogni fase con serenità.
Dopo l’intervento è comune avvertire dolore, gonfiore e una certa rigidità nella zona operata. Sono reazioni fisiologiche del corpo, che sta iniziando il suo percorso di guarigione. Proprio per questo il team clinico definisce un piano di gestione del dolore già durante il prericovero: farmaci mirati, controlli regolari e indicazioni chiare su cosa può aiutare a sentirsi meglio nelle prime ore e nei primi giorni.
A seconda del tipo di intervento, potrebbe essere necessario utilizzare tutori, gessi o ausili per la deambulazione. Anche questo viene anticipato durante il prericovero, così da evitare sorprese e permettere al paziente di organizzarsi in anticipo, soprattutto se a casa servirà un piccolo supporto pratico.
Al momento della dimissione vengono illustrate le indicazioni per la cura della ferita, i segnali da monitorare e le modalità corrette per muoversi senza affaticare l’area operata. Qui si parla già anche di un altro elemento che viene programmato prima dell’intervento: la fisioterapia. Spesso si inizia entro 24-48 ore, con esercizi semplici e sicuri. La riabilitazione ha un ruolo decisivo nel recupero: favorisce il ritorno della mobilità, riduce il dolore, aiuta a recuperare forza e stabilità.
Le prime settimane richiedono gradualità, costanza e ascolto del proprio corpo. Preparare tutto questo già nel prericovero permette di affrontare il recupero con più fiducia e con la certezza di avere un percorso chiaro, costruito insieme al team medico.
Vivere il prericovero con maggiore tranquillità
Il prericovero è un momento di ascolto, pianificazione e protezione. Grazie al lavoro sinergico di ortopedici, anestesisti e fisioterapisti, il paziente può affrontare il percorso chirurgico con maggiore sicurezza e consapevolezza. Arrivare preparati significa arrivare più sereni, con tutte le informazioni necessarie e la sensazione di essere seguiti da un’équipe che lavora con cura e attenzione.
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